a cura di Milestone (https://milestonemagazine.it/)
L’inazione climatica rappresenta una minaccia economica significativa per le imprese globali. Secondo il World Economic Forum (WEF), i danni economici legati ai cambiamenti climatici hanno superato i 3,6 trilioni di dollari dal 2000, con un trend in crescita. Le aziende che non adottano misure di mitigazione rischiano una riduzione del margine operativo lordo (EBITDA) compresa tra il 5% e il 25% entro il 2050.
Tra i settori maggiormente esposti troviamo quello manifatturiero e della logistica, dove le interruzioni nella supply chain possono determinare un aumento dei costi operativi fino al 30%. Anche il settore agricolo e alimentare subisce pesanti conseguenze, con una perdita di produttività agricola che potrebbe arrivare al 25% entro il 2050 a causa dell’innalzamento delle temperature e della desertificazione. Le compagnie assicurative, a loro volta, sono chiamate a far fronte a un incremento significativo dei sinistri legati a catastrofi naturali, il cui costo è aumentato del 250% dal 2000 ad oggi.
L’introduzione di regolamenti più rigidi, come la carbon tax, potrebbe inoltre ridurre drasticamente l’EBITDA delle aziende ad alta intensità di emissioni, arrivando a eroderne fino al 50%. La transizione verso un’economia sostenibile comporta anche il rischio di svalutazione di asset legati ai combustibili fossili, fenomeno noto come stranded assets, con ripercussioni finanziarie di grande portata.
Nonostante le difficoltà, investire nella decarbonizzazione offre opportunità di crescita considerevoli. Secondo uno studio McKinsey del 2023, ogni dollaro investito in sostenibilità può generare ritorni economici tra cinque e sei volte superiori nel lungo periodo. Le aziende che puntano su energie rinnovabili ed efficienza energetica vedono un incremento della redditività del 12% e migliorano il proprio rating ESG, facilitando l’accesso a capitali a condizioni più vantaggiose. Inoltre, il mercato delle tecnologie verdi è destinato a espandersi con un tasso di crescita del 9,5% annuo, fino a raggiungere i 10 trilioni di dollari entro il 2050.
Di fronte a queste evidenze, diventa sempre più chiaro che l’integrazione di strategie sostenibili nei modelli di business non è più un’opzione, ma una necessità. Le aziende che agiranno tempestivamente potranno non solo mitigare i rischi finanziari derivanti dall’inazione climatica, ma anche posizionarsi in modo competitivo in un panorama economico in rapida evoluzione.